le migliori università per startup italiane le migliori università per startup italiane
02 Mar

Le migliori università italiane per Startup- Classifica 2017

Di  Equinvest
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In base a quali criteri uno studente che volesse avvicinarsi al mondo delle Startup può scegliere l’istituto migliore? E quali sono ad oggi i migliori istituti universitari per gli studenti innovation oriented?

All’inizio dello scorso anno avevamo provato a stilare una classifica delle migliori università italiane per Startup, che troverete in questo articolo.
Dato il grande interesse suscitato da questa nostra ricerca, abbiamo deciso di riproporvela, facendo un altro viaggio tra gli atenei italiani per vedere che cose è cambiato durante il 2016/17.

Per poter fare un paragone, abbiamo adottato gli stessi criteri di valutazione della ricerca condotta lo scorso anno, e cioè:

  • il numero di start up e spin off nati dalle università negli ultimi tre anni;
  • la presenza e la forza di un incubatore universitario;
  • la partecipazione a start up competition;
  • l’organizzazione di eventi in ambito start up;
  • la possibilità per gli studenti di frequentare corsi o master di imprenditorialità;
  • la presenza di club di studenti-imprenditori;
  • la capacità di attrarre fondi di investimento.

Abbiamo analizzato un panel di circa 50 atenei, sia pubblici che privati, da nord a sud; ci sono parecchie gradite riconferme, qualche piccola discesa, alcune novità e tante curiosità. Ecco nello specifico cosa è venuto fuori:

1. Luiss 84 punti

Rispetto all'anno precedente la Luiss balza in avanti di ben due posizioni.
La Luiss ha dimostrato già da qualche anno di essere startup oriented investendo sul suo incubatore Luiss Enlabs, che le fa aggiudicare la prima posizione proprio per la quantità di capitale raccolto (oltre 20 milioni di euro) e per la qualità del lavoro svolto. Dall’incubatore escono realtà dalla forte carica innovativa e ormai fsmose nel panorama italiano come Sonundreef, Tutored, Wineowine, Qurami e KPI6. Un meritatissimo primo posto insomma.

2. Politecnico di Torino 82 punti

Non si può non menzionare il Politecnico di Torino e soprattutto il suo incubatore I3P che ospita un numero molto elevato di Startup che operano nel settore Industry 4.0.
L’icubatore ha avviato oltre 200 start up che hanno saputo mettere a frutto i risultati della ricerca in diversi settori - ICT, Cleantech, Medtech, Industrial, Elettronica e automazione - e in ambito Social Innovation. I3P da qualche anno ospita una serie di startup, nate sull’onda delle nuove direttive europee in materia di economia circolare fra cui Smartoil, Sintol, Polìpo, StoneBrick e Microwaste.

3. Politecnico di Milano 80 punti

Perde l’oro ma resta saldamente sul podio il Politecnico di Milano, grazie alle numerose partnership internazionali, tra cui quella con la cinese Tsinghua University, e alle tante iniziative a supporto dell’imprenditorialità. Polihub, l’incubatore gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano, ha appena chiuso un accordo di collaborazione con TusStar, l’incubatore di startup più grande del mondo, con l’intento evidente di esportare l’innovazione italiana in oriente e di attrarre capitali dall’estero. 

I nostri migliori auguri di buon lavoro.

4. UNIPVM 74 punti 

Già dallo scorso anno la Politecnica delle Marche si era aggiudicata un posto nella nostra TOP10 delle migliori università italiane per Startup, e quest’anno si riconferma. Attualmente ci sono 39 spinoff attivi di questi 17 sono startup innovative. Le Marche sono fra le regioni più vivaci in Italia nell’avvio di nuove imprese in settori high-tech. Lo dicono sia il Rapporto Cerved 2016 che il Rapporto sull’Imprenditorialità nelle Marche della Fondazione Merloni. La provincia di Ancona è fra le prime per start-up innovative in relazione alla popolazione. A tale risultato non è estranea la presenza nella provincia della Politecnica. 

5. UNIMI 69 punti 

Resiste in TOP10 anche l’Università degli studi di Milano, grazie alle iniziative lanciate dalla struttura autonoma UNIMITT dipartimento per l’innovazione e il trasferimento tecnologico.
L’Università degli Studi di Milano ha da tempo impegnato risorse e competenze in materia di brevetti e loro tutela, imprese spin-off a base tecnologica, contratti di collaborazione con soggetti imprenditoriali e istituzionali, formazione specialistica in tema di innovazione e di valorizzazione, progetti e iniziative di trasferimento.

6. Università’ Bocconi 64 punti

L’ Università Bocconi organizzato per il secondo anno un evento StartupDay, durante il quale sono stati premiati tre team con un master in SDA e grant in denaro. A conferire i premi un Awarding Committee composto da docenti universitari, esperti di venture capital e private equity, manager e giornalisti.
La startup vincitrice della seconda edizione, considerata la migliore del 2016, è stata Xnext, la prima campagna on line lanciata sulla nostra piattaforma. 

7. Università’ La Sapienza 60 punti

Nel 2016 la vetrina startup e spin-off dell’università romana si è riempita di realtà molto interessanti.
Una fra queste è Green4All, nata all’interno dell’ateneo: giardino pensile che si può installare su edifici già esistenti che ha l’obiettivo di diffondere verde, benessere e qualità ambientale nelle città, che è rientrata fra i primi 10 progetti finalisti al premio del premio Klimahouse startup award, dedicato alle startup che lavorano per un futuro green e sostenibile.

8. Università di Cagliari 58 punti

Fra i vari progetti startup oriented messi in moto dall’università di Cagliari, ricordiamo Contamination Lab UniCa, manifestazione dell'Università di Cagliari che ogni anno premia i migliori progetti imprenditoriali realizzati da studenti o giovani laureati.
Due startup nate all’interno del percorso del ContaminationLab UniCa 2016 Bxtar (#03Edizione CLabUniCa) e Neeot (#04Edizione CLabUniCa) sono state selezionate per partecipare al programma di pre-accelerazione Android Factory 4.0 coordinato da Google e Luiss Enlabs.

9. Università Federico II  64 punti 

A Napoli ricordiamo la neonata iOS Developer Academy nata dalla collaborazione dell’università Federico II con Apple, dove gli studenti parteciperanno ad un corso di nove mesi, progettato e supportato da Apple, con una struttura dedicata presso il nuovo campus a San Giovanni a Teduccio. La struttura include laboratori e accesso ai più recenti prodotti hardware e software Apple.

10. Università di Firenze 61 punti 

Oltre 600 ricercatori, dottorandi e neolaureati dell'Università di Firenze coinvolti dal 2010 nell'incubatore di Sesto Fiorentino e 44 nuovi spin off.
Due le aziende modello in questo percorso, Imaginalis e Zeus, cresciute grazie alla collaborazione con i ricercatori dell'Ateneo fiorentino. 

11. Università di Torino 58 punti 

All’interno dell’incubatore universitario  2i3T nascono NOVAICOS e MERAVAX, i due progetti imprenditoriali che si sono aggiudicati i riconoscimenti rispettivamente di “Best Presentation nell’ambito Biotech Startup” e “Best Presentation nel campo healthcare StartUp” nella tappa torinese del National Roadshow della call for startups promossa da BioInItaly Investment Forum 2017 & Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative.

12. Università’ di Genova 56 punti 

L'ingegnere savonese venticinquenne Saverio Murgia, laureato in robotica all’università di Genova, e il socio trentino Luca Nardelli sono gli unici italiani che compaiono nella categoria dei trenta «social entrepreneurs» europei più talentuosi sotto i trent'anni, stilata dalla rivista economica americana Forbes. Ormai tre anni fa, hanno creato la startup «Horus Technology», oggi nota come «Eyra», con sede legale a Genova e Lugano, operativa a Milano.
Come loro, ci si aspetta molti altri talenti provenienti dal medesimo istituto universitario che ospita diverse startup e spinoff, e promuove molte iniziative startup oriented come  START CUP UMANISTICA-SOCIALE 2016, SMART Cup LIGURIA 2016 e START CUP DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI GENOVA 2016.

13. Università di Perugia 48 punti 

L'Università degli Studi di Perugia organizza la Start Cup UMBRIA, una competizione tra gruppi che elaborano idee imprenditoriali innovative ed offre a tutti i partecipanti occasioni di formazione, opportunità di contatti professionali ed incontri di divulgazione della cultura d’impresa, al fine di sostenere la ricerca e il trasferimento tecnologico finalizzati allo sviluppo economico della Regione Umbria.

14. Università della Calabria 58 punti

Avreste mai immaginato che a competere con poli tecnologici come Palo Alto e Tokio fossero proprio Cosenza, Bari e Napoli? Oggi il centro di Cosenza, con un team di 200 cervelli, è diventato uno dei tre poli mondiali di ricerca e sviluppo della multinazionale giapponese Ntt Data, e vi sono anche due sedi più piccole a Bari e Napoli.
Questo è stato possibile grazie a una collaborazione con l’università della Calabria, che ha esplicitamente richiesto quali fossero le materie di maggior interesse da poter inserire nel programma di studio per rendere i propri studenti più interessanti per questo tipo di realtà. E così è stato.

 15. Università di Pavia 40 punti

Nell’ottica di favorire il trasferimento tecnologico dell’Ateneo è nata nel febbraio 2007 la società Polo Tecnologico Servizi Srl (PTS), che non intende essere solo uno strumento dell’Accademia ma un portale che faciliti l’interazione tra il mondo della ricerca e il mercato. La struttura nasce infatti per iniziativa congiunta di Università, Comune, Provincia e Camera di Commercio di Pavia. Un bell’esempio di volontà di creare un ecosistema startup.

16. Università di Pisa 36 punti

Tuscan Start Up Academy è una delle ultime iniziative dell’università di Pisa, coordinata dalla Scuola Superiore Sant’Anna, per avviare verso l’impresa innovativa i laureandi di secondo livello, neolaureati, dottorandi e ricercatori delle università toscane, con una formazione ad hoc.

17. Università di Ca’ Foscari 28 punti

L’università Ca' Foscari in collaborazione con incubatori d'impresa ed enti partner esterni, fra cui Invitalia, e diversi Business Angel, organizza e promuove progetti a sostegno dello sviluppo di idee di impresa.
Quest’anno si è tenuto presso l’incubatore Veneziano Vega il programma di eventi gratuiti in simultanea in oltre 40 Paesi Europei organizzato da Startup Europe Week con il patrocinio della Commissione Europea e di Startup Europe, Startup Week Venice.

18. Università di Macerata 27 punti

CreaHub è l’incubatore d’impresa dell’università di Macerata, presentato a Maggio del 2016. Questo si pone come luogo di ascolto e supporto delle nuove idee imprenditoriali, dalla fase iniziale a quella di lancio sul mercato.
Oltre ad ospitare i tre spin-off di Unimc, Crehub Studio Project, vede alleati due soggetti esterni come Hub21, un acceleratore di imprese digitali e innovative, e Eurocentro, società specializzata nella progettazione europea. Fornirà un servizio di primo ascolto per idee imprenditoriali e di consulenza "a progetto" per imprese esistenti e per giovani talenti.

19. Università di Bologna 20 punti

AlmaCube è l'incubatore dell'Università di Bologna che, insieme ad Unindustria Bologna, sostiene Start-Up eccellenti e altamente innovative.
Quest’anno il team di Cubbit, startup incubata proprio ad AlmaCube, vince il Premio Marzotto per la sezione “Dall’idea all’impresa”.

20. Università di Palermo

L’università di Palermo quest’anno ha intrapreso una collaborazione riguardante lo sviluppo turistico e i processi di start-up con l’Arabia Saudita.
L’università di Al Baha, ha dato inizio a queste collaborazioni per un trasferimento di know-how, vista la lunga esperienza maturata dall’università di Palermo con la StartCup e l’incubatore Arca.
Aggiungiamo che durante il 2016, l’università palermitana ha anche siglato un accordo con Unicredit, per dare sostegno alle idee innovative e alle start up, attraverso un programma di tirocini aperti a tutti gli studenti, senza un tetto massimo di iscritti. Maggiore sostegno alle idee innovative e alle startup. E poi career day e workshop organizzati da UniCredit nella cittadella universitaria.

Seguono le Università rimaste escluse dalla top 20. Come sempre, ci teniamo a ribadire che la nostra è una indagine settoriale che non ha nulla a che fare con la valutazione della qualità degli insegnamenti accademici. 

22

Milano Bicocca

23 Ferrara
24 Roma Tor Vergata
25 Padova
26 Salerno
27 Foggia
28 Benevento
29 Messina
30 Milano Cattolica
31 Politecnico di bari
32 Verona
33 Potenza
34 Brescia
35 Mantova
36 Camerino
37 Udine
38 Milano San Raffaele
39 Insubria
40 Bergamo
41 Sassari
42 Viterbo
43 Teramo
44 Cassino
45 Campus Biomedico Roma
46 Bolzano
47 Modena e Reggio Emilia
48 Catania
49 Chieti-Pescara
50 Catanzaro

 

Siamo certi che ognuno di voi sia curioso di cercare nella classifica il proprio ateneo.
Vi invitiamo, anzi, a segnalarci eventuali iniziative che non abbiamo preso in considerazione e che potrebbero fare aumentare il punteggio della vostra università, e a mandarci i vostri commenti.

Con l’augurio che l’attenzione verso il trasferimento tecnologico e la creazione di impresa vadano di pari passo con la qualità degli insegnamenti universitari, vi diamo appuntamento al prossimo anno!

Letto 2504 volte Ultima modifica il Giovedì, 02 March 2017 21:36
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