28 Dic

Un anno di StartUp

Di  Equinvest Crew
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L’Open Summit di StartupItalia!, l’evento dell’anno nel panorama startup italiano, si è ormai chiuso. L’evento è stato occasione per eleggere la startup dell’anno e per fare un pò il punto di situazione dell’ecosistema italiano dell’innovazione. In questa intervista StartupItalia! Ha chiesto al nostro CEO Fabio Bancalà, membro della giuria che ha eletto VisLab startup dell’anno, per quali ragioni ricorderemo il 2015 e cosa ci dobbiamo aspettare dal nuovo anno.

 

D: Fabio, com’è stato il 2015 per il panorama startup italiano?

R: E’ stato un anno nel complesso positivo anche se siamo ancora all’inizio della curva. Sono aumentate le operazioni di funding e la media dei capitali raccolti è cresciuta sia in valore assoluto e soprattutto nel singolo deal di circa il 25%. In generale la qualità del panorama startup italiano appare in crescita e soprattutto cresce l’attrattività delle startup italiane nei confronti dei capitali privati.

D: Quale settore si è distinto nel 2015?

R: Sicuramente il food, in particolare il food delivery. Evidentemente è stato anche l’effetto EXPO ad aver accresciuto l’interesse nei confronti del settore ma è pur vero che il mercato dei capitali si è reso conto che quello del food è un mercato dalle dimensioni incredibili e che vale la pena esplorarlo in cerca di opportunità di investimento.

D: Oltre al food quale altro settore giudica positivamente per l’anno 2015?

R: Il 2015 è stato l’anno dei settori della tradizione come il food, il fashion ed il biotech. Ed è anche stato l’anno in cui ha iniziato ad affermarsi il fintech.

D: quali sono state a suo avviso le società che si sono distinte maggiormente in Italia nel 2015?

R: Vado per settori: nel food delivery scelgo Supermercato24 di Enrico Pandian. Lui è un vero vulcano e la società comincia ad avere delle metriche da scale up. Nel fashion direi Brandon Ferrari mentre nel biotech assolutamente Genenta Science di Pierluigi Paracchi. Infine nel fintech scelgo MoneyFarm.

D: Cosa dobbiamo aspettarci dal 2016?

R: Ritengo possa essere finalmente l’anno zero per tutto l’ecosistema italiano. L’anno cioè dove ci saranno dei veri series A fatti anche coinvolgendo Venture stranieri. L’anno in cui le startup italiane inizieranno a guardare all’estero come ad un mercato da aggredire e non come qualcosa da temere e tenere a distanza. L’anno in cui vi sarà una maggiore apertura al mondo dell’innovazione da parte di investitori corporate. L’anno in cui diventeranno operativi numerosi fondi di Venture Capital che nel corso del 2015 hanno fatto fundraising e benchè siano stati annunciati non sono mai divenuti operativi. Ed infine l’anno dove mi auguro il Governo possa affrontare il tema dell’innovazione con degli sgravi fiscali che consentano di attrarre capitali privati sia italiani ma anche e soprattutto esteri.

D: E su quale startup puntare per il 2016?

R: Più che startup preferisco indicare dei settori che a mio avviso saranno trainanti nel 2016. Ritengo che ci sarà un’onda lunga nel food delivery e che possa entrare nella scena startup uno dei mercati notoriamente più attrattivi in Italia, il turismo. Ma soprattutto sarà l’anno del Venture Capital e dell’equity crowdfunding. Le proposte di revisione alla legge sulla raccolta online di capitali, recentemente rilasciate dalla CONSOB, vanno nella direzione di rendere lo strumento più semplice e soprattutto efficiente. Il panorama dell’innovazione italiano ha bisogno che il mercato dell’equity crowdfunding si sviluppi anche al fine di consentire al risparmio privato di essere investito in iniziative innovative legate all’economia reale.

D: Tra le società che state selezionando per un investimento con il fondo Equinvest, ritiene ci possano essere degli unicorni?

R: Questa è la speranza di qualsiasi investitore, scovare una piccola azienda sconosciuta che possa diventare entro una decina d’anni una multinazionale miliardaria. Noi di Equinvest ci siamo concentrati molto su questo tipo di ricerca e siamo convinti di aver individuato, tra tante, l’azienda e soprattutto l’imprenditore giusto. Ma finchè non chiudiamo, non vi dico nulla. Il settore? Uno di quelli della tradizione italiana!

Letto 2032 volte Ultima modifica il Lunedì, 28 December 2015 18:26
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