03 Nov

Come valutare una startup - Scalabilità ed Exit

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Siamo giunti all'ultimo degli approfondimenti dedicati ai cinque passi per valutare una startup. Nell'articolo odierno andremo ad analizzare altri due fattori importanti di cui tener conto nella valutazione, la scalabilità e l'exit.

scaleup Tra gli elementi da considerare durante la fase di valutazione di una startup non può mancare la sua capacità di crescita, la prospettiva realistica di incrementare il proprio volume di affari attraverso l'aumento consistente dei propri clienti a livello esponenziale. In pratica, quando parliamo della scalabilità di una startup ci riferiamo alla sua capacità di accogliere ed adattarsi ad un aumento della domanda, accrescendo la sua quota di mercato e i suoi ricavi senza avvalersi di un impiego di risorse direttamente proporzionali ma sfruttando invece le economie di scala.

Non è semplice riuscire a comprendere il reale valore di una startup basandosi solamente sul concreto valore del prodotto o servizio che offre e la tecnologia che utilizza, per avere un analisi più puntuale e quantitativa spesso ci affidiamo ad indicatori di crescita fondati sui numeri, che non essendo opinabili, dovrebbero fornire uno spaccato netto del valore aziendale, è fondamentale però che i dati siano reali e credibili rapportati al nostro modello di business.

Un indicatore sicuramente attendibile è il tasso di crescita della startup, considerato l'incremento esponenziale che una startup dovrebbe avere è bene considerare intervalli brevi di tempo per i raffronti, al massimo a cadenza mensile. Gli elementi da valutare per la stima del tasso di crescita riguardano diversi fattori tra cui l'aumento del numero dei clienti e il relativo costo di acquisizione, così come la percentuale di redemption.  Per loro natura, le startup nascono ed operano in un contesto fortemente innovativo, dove la chiave di volta per poter aumentare le proprie dimensioni e la quota di mercato consiste nella capacità di stringere accordi vincenti con imprese già affermate e ben posizionate, ad ogni livello della filiera produttiva. 

In questo modo le startup avranno la possibilità di evolversi e passare alla fase successiva del proprio processo di crescita, avendo già definito e applicato il business model scelto, l'aumento dimensionale e l'affermazione sul mercato saranno gli obiettivi su cui concentrarsi, trasformandole da startup a scaleup. La capacità di una startup di stringere accordi vantaggiosi con grandi aziende non è solo fondamentale per la sua crescita ma è importante anche per offrire ai propri investitori possibilità di exit. In una logica remunerativa, una startup in forte crescita reinvestirà nell'azienda la maggior parte dei propri proventi, pertanto, l'ipotesi di ''guadagnare'' con i dividendi nella fase di espansione della società non è realistica. Per l'investitore la exit rappresenta il modo di monetizzare il proprio investimento, in quanto se la startup è in crescita può essere attraente per imprese più grandi che intendono acquisirla e si potrà sfruttare l'onda al rialzo. 

Letto 224 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 November 2017 08:48
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