04 Ott

Come valutare una startup/idea innovativa: il contenuto tecnologico

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In un precedente articolo  abbiamo affrontato il tema della valutazione di una start up, quale fase essenziale per poter compiere una scelta d'investimento quanto più calibrata possibile.

 

Nel presente articolo e nei prossimi andremo ad analizzare ed approfondire gli step che è necessario seguire. La valutazione di un'impresa si caratterizza per l'elevata complessità di analisi che deve tener conto di innumerevoli fattori. Per una start up la situazione si complica, non c'è uno storico da analizzare e un andamento da valutare in relazione alla specifica azienda. Ci si può basare sull'attività dei competitors e l'analisi settoriale ma nel caso di un nuovo mercato diventa difficile stimare con una giusta approssimazione il ritorno economico dell'impresa.

Per le start up non è pertanto possibile utilizzare metodi tradizionali di valutazione, da considerare ci sono altri elementi che, spesso, non sono rappresentati da dati oggettivi e quantificabili ma da previsioni che mirano a stimare il valore potenziale dell'impresa. Innanzitutto, l'idea imprenditoriale che deve essere davvero innovativa e fattibile con tempi di realizzo bencrowdfounding determinati. Oggi anche la normativa viene in aiuto di un investitore nel suo processo di valutazione definendo dei parametri che caratterizzano una start up innovativa.

 Il legislatore aggancia il concetto di innovazione al valore tecnologico dell'impresa. Per rientrare nei parametri che definiscono una start up innovativa l'oggetto sociale deve attenere a processi/servizi ad alto valore tecnologico, sostenere spese in ricerca e sviluppo  secondo coefficienti stabiliti, impiegare dipendenti che abbiano alti titoli di studio e detenere la titolarità di un brevetto industriale o la disponibilità di una licenza funzionale al proprio oggetto sociale.

La normativa, come vedremo di seguito, agevola gli investitori, istituzionali o ''semplici'' cittadini, in quanto giocano un ruolo cruciale per le start up. Per quanto valida possa essere l'idea innovativa, infatti, i capitali sono vitali e per una start up è necessario ottenere fondi attraverso investitori esterni, ad esempio attraverso l'equity  crowdfounding, che può aiutare queste imprese a capitalizzarsi.

Conscio dell'opportunità che tali investitori offrono alle imprese a beneficio dell'intera nazione, il legislatore, ha introdotto alcuni strumenti che attraverso l'agevolazione fiscale favoriscono gli investimenti. In relazione alla natura dell'investitore, impresa o privato, è possibile dedurre dal proprio reddito imponibile quanto investito in start up innovative per le imprese e detrarre l'investimento dall'imposta dovuta entro i limiti previsti dalla normativa. E' normale per una start up avere degli utili negativi per i primi anni di attività e ciò non deve 'intimorire' gli investitori. Il compito di coloro che realizzano il progetto non si esaurisce nella redazione di un piano aziendale coerente e realistico, il progetto deve essere illustrato agli investitori in maniera tale che chi si ha di fronte riesca anch'esso a credere nell'idea imprenditoriale, la senta sua e pertanto abbia fiducia nell'investimento.  

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