12 Set

Come valutare una startup: 5 passi

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La valutazione di una potenziale startup è una fase essenziale. Ecco alcuni criteri che possono aiutare a fare una scelta il più possibile calibrata.

Come valutare una startup 

1 Idea innovativa 

Capire se e quanto un'idea può funzionare è sicuramente il primo passo da fare. Non solo è necessario, nei confronti degli investitori, avere ben chiaro un progetto, ma anche renderlo pratico e saperlo raccontare. E' un momento "critico" sia per gli startupper, che per gli investitori; è la fase in cui ci si gioca tutto.

2 Il team 

Un team coeso e preparato è il secondo criterio chiave da tenere in considerazione. Spesso infatti, tra i fattori che portano al fallimento di una startup c'è la mancanza di un team unito e competente. Anche le imprese innovative hanno bisogno invece di gruppi di persone compatti e sempre aggiornati.

3 Un mercato ampio 

Avere un mercato di riferimento ampio è un aspetto positivo. Inoltre, è importante anche saper spiegare il proprio raggio d'azione o, perlomeno, quello che in prospettiva si vorrebbe raggiungere. Va da sé che l'analisi del proprio mercato di riferimento deve essere equilibrata, basata su dati reali e soprattutto coerente con il business model della startup.

4 Modello di business 

Come già anticipato nel paragrafo sopra, il modello di business è un altro dei tasselli basilari e deve essere coerente con il mercato in cui la startup opera. A seconda del budget scelto e in base al tipo di impresa, le soluzioni possono essere diverse, ma ciò che conta è scegliere un modello che riesca a creare e ridistribuire valore.

5 Scalabilità ed Exit 

Un ultimo criterio da tenere in considerazione riguarda la scalabilitàdella startup, ovvero la sua potenziale capacità di aumentare le sue dimensioni – e quindi i suoi clienti e il suo volume d’affari – in modo esponenziale, senza un impiego di risorse proporzionali. In senso più ampio, la scalabilità può essere vista come la voglia perenne di innovare e di mettersi in gioco, trovando sempre aspetti nuovi da sperimentare e sui cui innestare un business. In conclusione, non esiste una "ricetta magica" per le startup, ma tutti questi fattori, se ci sono, possono essere un valido aiuto per gli investitori.

Letto 593 volte Ultima modifica il Martedì, 12 September 2017 07:48
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