Quando si avvia un’azienda e soprattutto si cercano fondi per la propria startup, redigere un efficace business plan è fondamentale. Ma quali sono gli errori da evitare assolutamente?

A rispondere a questa domanda per USA TODAY è Hal Shelton, uno dei mentor di Score Association, un’organizzazione che da anni si occupa di formare e supportare imprenditori statunitensi.  Secondo Shelton, sono 7 i punti critici che potrebbero rendere un business plan poco incisivo.

  1. Non spiega in modo succinto l’idea di business e perché avrà successo. Le prime impressioni sono sempre importanti: un business plan viene valutato dalle pagine iniziali. Gli investitori sono solitamente persone molto impegnate: se non ottengono subito un chiaro quadro generale, molto probabilmente passeranno alla startup successiva.
  2. Il plan si focalizza sull’impresa e non sui potenziali clienti. Un’attività ha successo quando riesce a soddisfare in modo proficuo una necessità del cliente con i propri prodotti o servizi: se si è deciso di lanciare un'attività, è perché si hanno le capacità per raggiungere questo obiettivo. Quindi è necessario spiegarlo.
  3. Il business plan illustra in modo vago servizi e prodotti. All’inizio può essere difficile reperire clienti e generare cash flow e può capitare che gli imprenditori siano poco chiari, sbagliando. Bisogna invece mostrare in cosa e perché si è unici e diversi rispetto ai competitor.
  4. Non viene spiegato come verranno generati ricavi. Questa parte è invece cruciale, soprattutto se si chiedono investimenti.
  5. Le previsioni di vendita non sono credibili. Perché non sono supportate da analisi e dati. Servizi o prodotti, anche se buoni, non si vendono da soli. Chi legge il plan passerebbe oltre e non si avrebbero elementi per difenderlo.
  6. La cifra che si sta richiedendo come investimento non è giustificata dalle previsioni. A volte gli imprenditori puntano su cifre più alte del necessario in vista di una probabile negoziazione. In realtà ogni importo deve essere supportato da previsioni mensili di cash flow di almeno tre anni.
  7. Il finanziamento serve innanzitutto per poter pagare un anno di stipendi. Gli investitori preferiscono mettere soldi in attività o beni che possano produrre un guadagno, come determinate attrezzature o un robusto piano marketing. Prevedere paghe modeste finché non ci sia sufficiente flusso di cassa viene visto come l’indicatore di un forte impegno per la propria startup.

Un business plan ben pensato e chiaro è sicuramente il primo passo verso il successo.

Letto 319 volte Ultima modifica il Mercoledì, 19 July 2017 09:22
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