15 Mag

Venture Capital e Private Equity: quali sono le differenze?

Di  Equinvest
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Quali sono le caratteristiche del Venture Capital? E quali quelle del Private Equity? Ecco le differenze tra queste due forme di investimento.

 Aziende e startup alla ricerca di capitali, per avviare la propria attività o per fare il “grande salto”, possono usufruire di investimenti derivanti da fondi di Venture Capital oppure di Private EquityMa quali sono le principali differenze tra queste due grandi opportunità? 

Il Venture Capital serve per finanziare l’avvio di un’impresa nei settori considerati ad alto potenziale di sviluppo - in termini di nuovi prodotti di mercato, servizi, oppure nuove tecnologie - e anche ad alto rischio. Proprio per questo motivo il rendimento di solito atteso è altrettanto elevato. Il Venture capitalist opera investendo fondi di terzi (come, ad esempio, banche, fondazioni bancarie, enti pubblici) ed entra in gioco nel cosiddetto “ROUND A”, ossia quando l’impresa è già esistente, ma ha bisogno di capitali per lanciare e verificare la propria idea di business. La partecipazione è di media-lunga durata, avviene in cambio di quote della società ed è attiva: vengono fornite infatti non solo le risorse economiche, ma anche conoscenze e competenze di tipo tecnico e manageriale.

Il Private Equity invece, a differenza del Venture Capital, acquisisce azioni da terzi oppure di nuova emissione nelle imprese definite “target”, in misura solitamente maggiore rispetto al VC e con molti meno rischi, ma interviene quando l’azienda è già matura e necessita di capitali per un ulteriore sviluppo o per risolvere altre tipologie di problemi. L’AIFI - Associazione Italiana del Venture Capital, Private Equity e Private Debt - sottolinea come il concetto di investimento istituzionale nel capitale di rischio sia differente tra Stati Uniti ed Europa.
Negli Usa infatti questo concetto rientra nel mondo delle “attività di Private Equity” che si distinguono in “Venture Capital” e“Buy Out”. Nella prima categoria rientrano due tipi di investimento: “l’early stage financing”, ossia gli interventi nei primi stadi dell’azienda; e“l’expansion financing”, ossia gli investimenti in imprese esistenti che hanno bisogno di consolidarsi o svilupparsi ulteriormente. Negli ultimi anni, riporta sempre l’AIFI, la definizione statunitense sta prendendo piede anche in Europa e in Italia.

 

Letto 1113 volte Ultima modifica il Lunedì, 15 May 2017 13:39
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