10 Apr

Investimenti in startup: le 4 regole per chi inizia

Di  Equinvest
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Avete deciso di lanciarvi nel mondo degli investimenti in startup, ma non avete molta esperienza? Ecco 4 utili suggerimenti da seguire.

 “La tecnologia è cool, ma generare revenue lo è ancora di più”. È questo lo slogan di Dan Soha, fondatore di Five Mill Ventures,  società di venture capital per investimenti in startup. Come lui stesso ha raccontato in un articolo scritto per il magazine “Venture Beat”, quando decide di finanziare un’impresa sono quattro gli aspetti che valuta attentamente: l’idea di business, il founder, un team smart, la potenziale crescita dei ricavi.

  1. L’idea di business

Secondo Dan Soha, la startup deve avere un’idea di business chiara e soprattutto redditizia. Potrebbe sembrare una caratteristica scontata, eppure c’è anche chi pensa di poter attrarre investimenti con un progetto debole. Un atteggiamento che l’imprenditore definisce “arrogante”.

  1. Il founder

Un buon founder è in grado di trovare soluzioni e di farlo velocemente. Avere una startup di successo implica anche riuscire a prendere decisioni e a reagire in fretta agli imprevisti, che siano positivi oppure negativi. Tutti i founder in cui Soha ha investito avevano molto da perdere decidendo di avviare una startup, e questo li rendeva “affamati”. Non un hobby quindi, ma dedizione e giusta motivazione. Inoltre l'imprenditore ideale ha la capacità di gestire tutti gli aspetti del business. Molte startup infatti sono fondate da persone che non hanno neanche le abilità necessarie per guidare una piccola azienda. Per poter portare avanti un’attività bisogna avere basi di contabilità, un’idea chiara degli aspetti legislativi del proprio mercato, conoscenze di marketing e una forte capacità di gestione del progetto. Altrimenti tutte le cose importanti rischiano di passare ad altri, risorse che la startup sarà costretta a pagare profumatamente.

  1. Il team

Soha ammette di investire solo se le persone del team sono più “smart” di lui nel business che hanno scelto, se possono insegnargli qualcosa. Altrimenti non vale la pena andare avanti.

  1. Revenue

L’investimento nella startup deve essere giustificato da un progetto che punti ad avere ricavi fissi. Secondo Soha l’impresa non necessariamente deve essere rivoluzionaria o cambiare il mercato, ma sicuramente ha bisogno di creare un buon prodotto e attrarre clienti. Lui ha un preciso metodo di valutazione: si focalizza sull’idea di business e su come questa possa fare soldi. Non direbbe mai “penso dopo a come ottenere ricavi”, né investirebbe in una startup che voglia procedere in questo modo. Non tutte le idee di business hanno successo e alcune startup, nonostante sembrino avere molte potenzialità, possono fallire. Grazie a questi 4 suggerimenti è più facile farsi un’idea di chi si ha davanti e decidere se diventare un Business Angel.

Letto 709 volte Ultima modifica il Lunedì, 10 April 2017 15:53
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