Contrariamente all'evidenza data dai risultati ottenuti nelle campagne di equity crowdfunding lanciate in Italia, molti esperti del settore finanziario hanno espresso le loro perplessità sulla valenza di questa forma di raccolta di capitali.

 Il settore tecnologico è fra tutti quello più soggetto ai cambiamenti e alla continua evoluzione: le innovazioni nel mondo della tecnologia impattano in tempi rapidissimi in tutta la catena economica, riuscendo a sconvolgere gli  scenari. In tempi recenti, uno dei fenomeni saliti alla ribalta e che è riuscito a catalizzare l'interesse a livello mondiale è la Blockchain.

Il mercato finanziario si è trasformato nel tempo. Dal crowdfunding alle criptovalute e alle ICO, le imprese scelgono sempre più spesso nuovi strumenti di finanziamento, caratterizzati da benefici potenziali non indifferenti ma contestualmente anche da un rischio elevato.

 Per quanto il crowdfunding sia una forma di raccolta di capitali relativamente recente, la startup che si appresta a lanciare una campagna, oggi, parte in netto vantaggio rispetto a qualche anno fa, quando ancora la sfiducia degli investitori verso questa forma di investimento prevaleva sugli eventuali benefici derivanti.

Il crowdinvesting si configura come un sottoinsieme del crowdfunding, inteso come strumento mediante il quale gli  investitori, attraverso piattaforme online abilitate, possono aderire direttamente ad appelli per la raccolta di fondi da parte delle aziende, per lo più startup innovative, ottenendo la remunerazione del capitale.

Siamo giunti all'ultimo degli approfondimenti dedicati ai cinque passi per valutare una startup. Nell'articolo odierno andremo ad analizzare altri due fattori importanti di cui tener conto nella valutazione, la scalabilità e l'exit.

Penultimo tra gli approfondimenti dedicati ai punti chiave per valutare una startup,  nel presente articolo si andrà ad analizzare la necessità di definire il proprio business model e l'importanza di scegliere e/o progettare quello più adatto alla tipologia di startup.  

 Terzo appuntamento con l'approfondimento dedicato agli elementi necessari per valutare una start up.  In questo articolo andremo ad analizzare ''il mercato'' in cui la start up andrà ad operare e gli elementi su cui focalizzare la valutazione in vista di un investimento.

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