06 Dic

Investire in startup, 9 consigli per chi desidera diventare un Business Angel

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Prima di investire in una startup, bisogna pensare a cosa implicherà diventare un Business Angel e stabilire delle regole. È da qui che è necessario partire secondo la Young Entrepreneur Council (YEC), l’organizzazione di Boston che racchiude tutti i giovani imprenditori più promettenti. 

 Nove dei suoi membri hanno dato altrettanti consigli – pubblicati sul magazine americano Inc - per tutti coloro che decidono di inserire la voce “Business Angel” sul proprio Curriculum.

  • Non investire tutti i soldi in un’unica startup. Meglio avere delle riserve nel caso arrivi un’altra opportunità.
  • Stabilire già dall’inizio il peso che si avrà all’interno della startup. Non solo con gli imprenditori, ma prima di tutto con se stessi, e farlo presente in ogni documento. La mancanza di chiarezza, o i cambiamenti in corsa, possono facilmente (e velocemente) deteriorare i rapporti.
  • Elaborare un prospetto sull’investimento che fungerà da “guida”. In particolare, è necessario stilare cinque punti: che tipo di ritorno economico si vuole; se investire in un settore che si conosce oppure cercare qualcosa di diverso; quanti soldi si vogliono investire, per quanto tempo e su quante aziende; se riservare una parte dei soldi disponibili per round successivi; che tipo di coinvolgimento si richiede dalle startup.
  • Investire insieme ad altri, per valutare insieme le opportunità e riuscire a fare il miglior investimento possibile. Da soli si può finire a investire nelle idee degli amici di cui non si conoscono bene tutte le potenziali implicazioni.
  • Prepararsi a vedere i frutti del proprio investimento nell’arco di dieci anni: meglio usare quindi soldi che non servono.
  • Meglio investire in ciò che si conosce: si prendono decisioni più sagge.
  • Mettere da parte dei soldi per investire nel round successivo e mantenere così la propria quota: le aziende di successo infatti aumentano il proprio valore di mercato.
  • Quando si investe su una startup, più che sul prodotto in sé, si scommette sui founder. Bisogna quindi farsi delle domande precise - il team è in grado di lavorare sotto stress? Si conoscono da abbastanza tempo? Hanno esperienza nel campo? Posso offrire loro un valore aggiunto? Possiamo andare d’accordo?- e rispondere positivamente. Altrimenti forse è il caso di cambiare progetto.
  • Un Business Angel non investe solo i suoi soldi, ma anche tempo, conoscenze e competenze, soprattutto se è un esperto nel campo in cui sta investendo. Insegnare a una startup a portare avanti il proprio business con successo dà molte più soddisfazioni che offrire denaro, aspettando che capisca come spenderlo.

Soldi, ma anche strategia ed entusiasmo: ecco tre aspetti da non sottovalutare quando si sceglie un percorso da Business Angel.

Letto 196 volte Ultima modifica il Lunedì, 06 February 2017 16:27
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