08 Giu

L’innovazione per il private banking passa dall’equity crowdfunding

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Una soluzione da proporre ai clienti, al passo con i tempi e dalle molteplici opportunità. Il Private banking - ossia l’insieme di tutti quei servizi finanziari e consulenziali personalizzati, dedicati alla gestione del patrimonio del cliente da parte degli istituti finanziari -  guarda ora all’equity crowdfunding come asset class alternativa.

 

Il tema è stato affrontato anche in occasione dell’ultimo Private banking Forum, organizzato dall’Associazione italiana private banking (Aipb). Un fenomeno che ha iniziato a svilupparsi soprattutto negli ultimi due anni.

Come sottolineato da Advisor Online, inserire l’equity crowdfunding tra le possibilità di investimento porta benefici sia ai clienti - solitamente privati “high net worth”- che ai private banker. I primi possono soddisfare il proprio desiderio di “diversificazione”, partecipando allo stesso tempo all’economia reale del paese e anche alla creazione di nuovi posti di lavoro, dato che le proprie risorse confluirebbero in startup e PMI. Il private banker, invece, oltre ad accrescere le proprie competenze professionali - imparando a valutare tutti i vari aspetti di questa tipologia di investimento - contribuirebbe anche a migliorare la visione generale del proprio istituto. Secondo l’Indagine sulla clientela private in Italia 2016 realizzata da GFK per AIPB, il 76% dei clienti ritiene la propria banca “moderna e dinamica”, anche tenendo conto dei servizi e dei prodotti che vengono offerti; mentre il 56% la considera come parte attiva nello sviluppo economico del territorio.

L’ equity crowdfunding risponde a entrambe queste esigenze sottolineate dalla ricerca. Il 2016 è stato l’anno del decollo per l’equity crowdfunding e nei primi tre mesi del 2017 si è confermato in crescita, facendo segnare dati da record:  il numero delle persone e delle società che hanno sottoscritto le quote delle undici imprese finanziate, da gennaio a marzo, è superiore a quello di tutto il 2016. L’equity crowdfunding è da tenere d’occhio e anche gli istituti finanziari se ne stanno accorgendo.

Letto 161 volte Ultima modifica il Giovedì, 08 June 2017 18:05
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